STATUTO

Articolo 1 – Denominazione

Tra i proprietari o usufruttuari o altrimenti gestori di appartamenti, provvisto di apposito codice CIPAT e successive denominazioni, locati a scopo turistico ai sensi dell’art. 3 del presente Statuto, che operano in Provincia di Trento, è costituita l’Associazione denominata:

APPARTAMENTI TRENTINO CIPAT

Essa ha sede in Rovereto (TN), C.so Rosmini, 18

Articolo 2 – Finalità dell’associazione

L’Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica ed ha le seguenti finalità istituzionali:

1. promuovere e tutelare gli interessi morali, economici e sociali dei soci e salvaguardare l’immagine della categoria. A tal fine l’Associazione intratterrà rapporti diretti ed autonomi con Enti, Federazioni, stampa ed altri mezzi di comunicazione di massa sulle problematiche specifiche della categoria, nominerà in piena autonomia propri rappresentanti in Enti, Commissioni, Organismi economici dove per legge o statuto sia prevista la partecipazione di rappresentanti la categoria.

2. coordinare e favorire le relazioni fra i soci per lo studio e la risoluzione dei problemi di comune interesse;

3. organizzare attività di promozione e commercializzazione turistica anche avvalendosi delle strutture presenti sul territorio della Provincia di Trento;

4. promuovere la qualificazione professionale dei propri associati anche in riferimento alle strutture fisiche e alla formazione professionale degli addetti;

5. comunicare ai soci notizie, dati statistici ed economici con i mezzi a disposizione;

6. stipulare convenzioni con società esterne a beneficio degli associati;

7. promuovere la collaborazione con altre associazioni di categoria, enti pubblici o privati, in tutte le tematiche e le attività di interesse turistico;

8. promuovere e sostenere la costituzione e la gestione di forme societarie, consortili o cooperative fra gli associati.

9. per il conseguimento degli scopi sociali l’Associazione può compiere tutte le attività mobiliari e immobiliari necessarie od utili, escluse le operazioni finanziarie nei confronti del pubblico.

Articolo 3 – Durata dell’associazione e dell’esercizio finanziario

1. L’associazione è costituita a tempo indeterminato.

2. L’esercizio finanziario dell’associazione coincide con l’anno civile (dal 1 gennaio al 31 dicembre).

Articolo 4 – Adesione

Possono far parte dell’Associazione in qualità di soci le persone fisiche o giuridiche nella persona del proprietario o usufruttuario o altrimenti gestore, ovvero dai soggetti da essi delegati. Possono altresì aderire associazioni di appartamenti che accettino di farsi rappresentare dall’Associazione.

La domanda di iscrizione deve essere presentata per iscritto.

L’ammissione è deliberata entro 60 giorni a maggioranza dal Consiglio che, in ipotesi di diniego, dovrà riferire all’Assemblea. Qualora il Consiglio non venga convocato entro i 60 giorni, il presidente provvederà all’ammissione e porterà il provvedimento all’attenzione al primo consiglio utile.

Essa impegna il socio a tempo indeterminato.

In caso di disdetta il socio deve dare le dimissioni almeno tre mesi prima del 31/12 a valere per l’anno successivo.

La qualifica di socio si perde automaticamente per mancato pagamento della quota associativa entro il 30 giugno dell’anno di riferimento.

I soci sono tenuti all’osservanza delle deliberazioni sociali.

I soci che ricoprono incarichi direttivi ed esecutivi in altre associazioni provinciali (non locali), che perseguono le stesse finalità dell’Associazione Appartamenti Trentino Cipat, non possono ricoprire incarichi nel Consiglio Direttivo e nel Comitato Esecutivo.

Articolo 5 – Diritti e doveri dei soci

1. Ogni socio ha il diritto di partecipare, con diritto di voto, alle assemblee generali e di presentare mozioni;

2. Ogni socio ha il dovere di:

    a) rispettare le norme dello statuto e le deliberazioni dell’assemblea generale e del consiglio direttivo;

    b) promuovere per quanto possibile le finalità dell’Associazione;

    c) versare nei termini la quota sociale annua e gli altri contributi obbligatori nella misura stabilita dall’assemblea generale.

Articolo 6 – Entrate

1) Le entrate sono costituite:

   a) dalle annuali quote sociali;

   b) dai contributi e sussidi di enti, imprese, associazioni e privati;

   c) dai proventi di manifestazioni e di attività di gestione;

   d) dai proventi patrimoniali;

   e) da eventuali donazioni e lasciti.

Articolo 7 – Cessazione della qualità di socio

1) La qualità di socio cessa per:

   a) morte;

   b) recesso o rinuncia;

   c) espulsione per mancato pagamento della quota sociale e dei contributi obbligatori o per gravi violazioni delle disposizioni dello statuto dell’associazione;

   d) scioglimento dell’associazione;

   e) per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro l’espulsione il socio può appellarsi al Collegio dei Probiviri la cui decisione è definitiva. Il collegio dei Probiviri di norma decide in via definitiva entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso, salvo la possibilità di ricorso all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui è stata notificata la deliberazione di espulsione.

2) Il recesso volontario deve essere comunicato all’associazione per iscritto, almeno tre mesi prima del termine dell’esercizio finanziario, altrimenti ha effetto solo con la fine dell’anno successivo.

3) La perdita della qualità di socio comporterà la perdita automatica delle cariche sociali.

Articolo 8 – Gli organi

Sono organi dell’Associazione:

Organi provinciali:

  • l’Assemblea Generale;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Comitato esecutivo è composto da 5 persone: Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere ed un consigliere;
  • il Collegio dei Probiviri.

Articolo 9 – Assemblea generale

1) All’assemblea generale possono partecipare tutti i soci dell’associazione. Hanno diritto al voto solo i soci che abbiano versato per intero la prescritta quota sociale e gli altri contributi obbligatori e che siano soci da almeno un mese. Le deliberazioni, adottate in conformità alle leggi ed allo statuto, obbligano tutti i soci.

2) Ogni socio ha un voto e può farsi rappresentare, con relativa delega scritta, da un altro socio, dal coniuge o da un parente fino al secondo grado di parentela.

3) L’assemblea generale è ordinaria o straordinaria.

4) L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno preferibilmente entro il mese di giugno ed ogni qualvolta il Consiglio lo ritenga opportuno o qualora lo richiedano almeno 1/3 degli associati. L’Assemblea è competente per:

   a) la determinazione delle direttive per il raggiungimento delle finalità dell’associazione;

   b) approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione;

   c) delibera annualmente le linee programmatiche dell’attività dell’Associazione;

   d) decide sulle modifiche dello Statuto;

   e) l’elezione del consiglio direttivo;

   f) l’elezione dei revisori dei conti;

   g) la determinazione del numero dei componenti il consiglio direttivo;

   h) la determinazione della quota sociale annua relativa all’anno successivo;

   i) tutte le questioni che vengano sottoposte a deliberazione dal consiglio direttivo o dai soci.

5) L’Assemblea può eleggere un Presidente onorario tra i soci che abbiano particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione. Esso può partecipare senza diritto di voto all’Assemblea stessa.

6) Spetta all’assemblea straordinaria:

   a) la modifica dello statuto;

   b) lo scioglimento dell’associazione;

   c) la nomina e la revoca dei liquidatori.

Articolo 10 – Il Consiglio direttivo

Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto:

da 14 membri eletti dall’assemblea in rappresentanza delle varie aree corrispondenti agli enti turistici locali oppure per valli geograficamente riconoscibili. 

A fare parte del Consiglio possono essere chiamati per cooptazione altri associati fino ad un massimo di due, su proposta del Presidente. 

La nomina dovrà essere ratificata dalla prima Assemblea Generale, successiva alla nomina stessa. Essi restano in carica sino alla scadenza degli altri amministratori.

Al Consiglio Direttivo spetta:

  • eleggere il Presidente ed il comitato esecutivo formato da 5 componenti. Il Presidente nomina, fra i componenti il Consiglio Direttivo, un Vicepresidente;
  • predisporre il bilancio dell’Associazione, designare i rappresentanti di categoria, in Enti, Commissioni ed Organismi;
  • gestire i programmi di attività deliberati dall’Assemblea;
  • designare il Segretario dell’Associazione che tiene aggiornato il libro soci e redige i verbali delle riunioni ed il Tesoriere che controlla le spese e si rapporta con consulenti contabili e/o fiscali anche esterni all’associazione;
  • costituire commissioni tecniche per studiare e predisporre proposte di interesse specifico con eventuale coinvolgimento di soggetti esterni l’associazione;
  • deliberare l’adesione ad Enti od Organizzazioni nazionali ed internazionali di categoria o settore;
  • proporre all’assemblea la quota sociale;
  • definire le procedure per le assunzioni di spese in carico all’Associazione.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno 3 volte all’anno ed è convocato dal Presidente o da almeno 5 Consiglieri.

Sono ineleggibili nel Consiglio Direttivo Provinciale i soci che risultano iscritti ad altra associazione di categoria operante a livello di provincia autonoma di Trento costituita per gli stessi scopi sindacali.

Il Consigliere che senza giustificato motivo non partecipa a 3 sedute consecutive del Consiglio si intende decaduto e si provvede alla sua sostituzione, ai sensi dell’art. 11.

Le cariche di Consigliere sono personali e quindi non sono delegabili nemmeno per la partecipazione a singole sedute.

Il segretario dell’Associazione è Segretario del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Sarà possibile mettere a verbale con sistemi digitali e tradizionali i Consigli senza chiedere autorizzazione ai partecipanti.

Il Consiglio potrà svolgersi in presenza o in videoconferenza.

Articolo 11 – Compiti del Presidente

Il Presidente rappresenta l’Associazione anche nei confronti dei terzi e cura l’applicazione delle delibere degli organi direttivi.

Convoca e presiede secondo il disposto dell’art. 9 le Assemblee e gli organi collegiali.

In caso di suo impedimento lo sostituisce il Vicepresidente o il Consigliere più anziano di età.

Può delegare ad altri componenti gli organi collegiali la rappresentanza in situazioni specifiche.

Articolo 12 – Convocazione, validità dell’assemblea e votazione

Le Assemblee e gli organi collegiali devono essere convocati con lettera – o e-mail o altri strumenti tecnologici (WhatsApp) -, contenente l’ordine del giorno e spedita con almeno dieci giorni di anticipo sulla data della convocazione 

L’Assemblea ordinaria sarà valida con l’intervento di almeno 2/3 degli associati per la prima convocazione e con qualsiasi numero di partecipanti per la seconda convocazione.

L’Assemblea straordinaria sarà valida con l’intervento di almeno 2/3 degli associati per la prima convocazione e con qualsiasi numero di partecipanti per la seconda convocazione.

Ogni socio può farsi rappresentare nelle Assemblee con delega scritta da un altro socio; ogni socio non può avere però più di 2 deleghe.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei voti: possono essere adottate per alzata di mano se la maggioranza dell’Assemblea lo richiede. In caso di urgenza le Assemblee possono essere convocate con comunicato stampa ed i Consigli a mezzo telefono o altri strumenti tecnologici.

Le norme contenute nel presente articolo si applicano anche in caso di modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto.

Sarà possibile mettere a verbale con sistemi digitali e tradizionali le Assemblee senza chiedere autorizzazione ai partecipanti.

I presenti decideranno, senza che questo sia iscritto come punto all’ordine del giorno, di volta in volta a maggioranza le modalità di verbalizzazione compresa la registrazione con o senza riprese video.

Articolo 13 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri anche estranei all’Associazione, eletti dall’assemblea.

Interviene per dirimere diatribe tra i soci. Al suo interno nomina un Presidente. Su invito del Presidente i Probiviri partecipano alle riunioni collegiali.

Articolo 14 – Durata cariche sociali

Tutte le cariche sociali durano tre anni; tutti coloro che ricoprono cariche sociali sono rieleggibili. Il Presidente può essere rieletto per 4 mandati consecutivi.

Nel caso di dimissioni o di decesso del Presidente dell’Associazione si provvede ad eleggere il nuovo Presidente, entro 3 mesi, e rimarrà in carica fino alla scadenza delle cariche sociali.

In caso di dimissioni o decesso di uno o più Consiglieri, verrà chiamato a far parte del Consiglio, fino alla scadenza delle cariche sociali, il socio che in sede di Assemblea elettiva è risultato primo fra i non eletti. In caso di mancanza di primi non eletti si provvede alla sostituzione alla prima Assemblea utile.

In tutte le elezioni in caso di parità di voti si procede a sorteggio.

Articolo 15 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato in prima convocazione dell’Assemblea Generale soltanto se saranno presenti o rappresentati due terzi dei soci e con l’assenso di tre quarti dei voti.

Nel caso in cui l’Assemblea Generale non potesse deliberare in prima convocazione per mancanza di numero legale, l’Assemblea sarà convocata in seconda convocazione entro un mese e delibererà fermo restando il voto favorevole dei tre quarti, con qualunque numero di soci rappresentato.

Con la deliberazione dello scioglimento, l’Assemblea Generale disporrà per la liquidazione e deciderà circa la devoluzione del patrimonio sociale il quale deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità salvo diversa destinazione imposta dalla legge. All’Assemblea straordinaria è demandata eventualmente anche la nomina di uno o più liquidatori e la fissazione dei poteri.

Articolo 16 – Norma finale

Per quanto non previsto nell’atto costitutivo e nel presente Statuto valgono le norme in materia.